Nel 2005, contestualmente alla ristrutturazione dei Mulini di Ronco Cainari, è stato avviato un progetto di reintroduzione del granoturco in valle.
Il masi è infatti stato per secoli la principale pianta coltivata nel Vanoi (e a Primiero). Al sórc erano riservati i terreni migliori e più pianeggianti, le fasi lavorative seguivano un preciso calendario di momenti propizi e attività specifiche, i numerosi mulini presenti in valle producevano farina utilizzata per la “polenta quotidiana”. Dal secondo dopoguerra e poi a seguito dell’alluvione del 1966, l’attività agricola è calata drasticamente facendo scomparire il granoturco e con esso le pratiche agricole, i saperi, i terreni e le sementi.
Il progetto, attraverso una minuziosa ricerca storico-antropologica (confluita nel disciplinare “Custodiamo il sórc” del 2007), ha messo in luce in maniera completa ed organica – realizzando mostre ed esposizioni, serate ed incontri pubblici, tavole rotonde e laboratori, raccolta di documentazione e memorie – il valore storico, culturale, territoriale e culinario del sórc.
Ha portato poi al recupero di un’antica varietà locale (sórc dorotea).

In questi anni si è riflettuto e lavorato su:
– la farina come pregiato prodotto alimentare per polenta, pane, biscotti, viene infatti prodotta la “farina di sórc dorotea”
– la produzione artigianale di oggetti da cucina (taglieri, coltelli);
– l’utilizzo di prodotti secondari (brattee per borse e cestini);
– la salvaguardia di elementi architettonici finalizzati all’essiccazione e stoccaggio delle pannocch

ie;
– l’attivazione di momenti conviviali e d’incontro per la comunità e per i suoi visitatori (la defogliazione, la sgranatura, la molitura e la “prima polenta” dell’anno).

Attualmente il sórc trova spazio nei campi di circa 50 coltivatori amatoriali, detti “sórcoltori”, che coltivano piccoli appezzamenti per autoconsumo, e presso 2 aziende agricole (Agritur Dalaip dei Pape e L’Agricola Solan), che producono farina dorotea.

Il progetto rientra nell’ambito di azione del Biodistretto della Valle del Vanoi.

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