Scrivere, leggere e recitare: far uscire la religiosità dalle chiese e portarla in piazza coinvolgendo l’intera comunità di paese, presentando all’intera valle del Vanoi delle vicende che esprimono un intero sistema di valori e credenze e che sottolineano e rafforzano il senso di appartenenza (religioso e non solo).Ciò avveniva attraverso il teatro popolare, attraverso delle sacre rappresentazioni messe in scena e recitate dagli abitanti del Vanoi.

Sono quattro i drammi sacri ottocenteschi, forse già risalenti al Settecento, pervenuti sino a noi (a cui vanno aggiunti frammenti di copioni di difficile identificazione). Siamo infatti a conoscenza del Giudizio Universale che veniva rappresentata a Ronco, del manoscritto del 1808 su Vita Martirio e Morte del Glorioso Apostolo San Bartolameo, patrono di Canal San Bovo; di alcuni pezzi della Passione di Cristo messa in scena a Prade e di Godimondo e Fortunato, rappresentato anch’esso a Prade ancora ai giorni nostri con cadenza decennale.Nel 2016 ha preso avvio un progetto pluriennale – finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comune di Canal San Bovo, curato dall’Ecomuseo in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino – che prevede quattro tipologie di azioni, atte a coinvolgere sotto vari punti di vista la comunità locale e tutti gli interessati.

  • Un’azione scientifica, che ha portato alla realizzazione di un seminario e i cui atti saranno presto pubblicati dalla Fondazione Museo storico del Trentino.
  • A questa si affianca un’azione didattica che ha portato nelle varie scuole di Primiero dei laboratori scolastici sui quattro Drammi.
  • È stata poi realizzata un’azione espositiva che vede l’implementazione della mostra permanente della “Stanza del Sacro” con una sezione dedicata proprio ai Drammi Sacri.
  • Non poteva poi mancare l’indispensabile azione teatrale, ovvero le messe in scena di uno dei Drammi, Vita Martirio e Morte del Glorioso Apostolo St. Bartolameo, che dopo la suggestiva anticipazione dell’agosto 2016, ha portato in scena decine di primierotti nell’agosto 2017 per la completa rappresentazione dell’opera (la regia e la cura del laboratorio attoriale è di Daiana Lucian).

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